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domenica 30 dicembre 2012

L'informazione ai tempi di Internet



Internet è ormai il motore della comunicazione, è lo scenario ed il tramite per compiere qualsiasi tipologia di azione: ascoltare musica, leggere, parlare con i propri amici, scegliere il film da vedere nel cinema più vicino, esprimere le proprie opinioni, partecipare a sondaggi di varia natura. Mi fermo ma la lista delle cose che si possono fare grazie a questo strumento rivoluzionario è lunghissima.
Internet ci ha cambiato la vita, e, come tutte le novità, non ha apportato solo benefici all’umanità. Resta però, secondo me, il dato più importante che questo incredibile congegno ci ha donato: la forza dell’informazione.
Il tutto si è sviluppato di pari passo ai progressi della tecnologia, che sforna di continuo sistemi avanzati. L’informazione digitale e digitalizzata è stata favorita e supportata da questi strumenti: grazie ad essi comunicare è divenuto più semplice e la trasmissione delle notizie più rapida.
Qualcuno contesterà il lato negativo della medaglia, ovvero il fatto che l’informazione può risultare modificata da chi la fa e da chi la scrive, quindi non reale e veritiera. Un elemento, questo, che è sempre più attuale nel via vai quotidiano, anzi “istantaneo”, delle notizie riportate su blog e siti, ed in cui entra in gioco l’etica della professione.
Sembra surreale dover convincere che si agisce con morale al giorno d’oggi, ma se pensassi il contrario mi sentirei sconfitta, vuota e privata dello stimolo che è fondamentale per andare avanti nella vita come nelle proprie aspirazioni.
La parola che, durante una mia esperienza giornalistica, ho sentito nominare di più delle altre era “accessi”. Il suo significato stava nel numero di utenti che selezionava le notizie e con quale frequenza. Mi chiedevo se quegli stessi utenti leggessero, poi, il contenuto delle notizie e quanti, invece, si fermassero alle parole del titolo o al sommario. Alle persone interessa davvero l’informazione e su quali basi giudicano la veridicità di un fatto?
Col tempo mi aspetto di trovare le debite risposte nell’evolversi e nelle azioni della società, anche se l’attuale quadro non sembra rincuorante. Internet è in grado di dare spazio e popolarità a movimenti sociali, culturali, politici, che condividono idee e vogliono farsi sentire.
La forza della rete non sta nelle mani di coloro che si propinano come “guida”, ma in quelle dei cittadini, illusi o disillusi che siano. Se solo riuscissimo a capirlo…

Articolo pubblicato sul quotidiano on line BlogTaormina


sabato 15 dicembre 2012

così ]senza un perchè[


Parole che si scagliano contro il vento e contro il tempo. 
E frettolosamente si rotolano, si dimenano cercando di farsi strada in spazi angusti, stretti, profondi e sospetti.

Passaggi da poco conto.

Poesia 2.0


Le luci solitarie
Automobili come flash
Passeggeri distratti
Mi stringi la mano
Tutto intorno scompare
La luna ci illumina
Le stelle come tante cornici
E sempre io e te
Spettatori solitari

mercoledì 12 dicembre 2012

Pagine da sfogliare


Il racconto è la sintesi di una vita e insieme la vita sintetizzata.
Julio Cortázar




Libri per viaggiare e scoprire se stessi



La parola viaggio è da sempre sinonimo di ricerca: voglia di avventure, di esperienze, di nuove possibilità di crescere, scoprire terre inesplorate, ritrovare sé stessi. Chi, dopo un viaggio, non ha sperato almeno una volta di tornare a casa con qualcosa di emozionante da raccontare?

Sarà un viaggio ad intrecciare i destini di Tommaso, Leonardo e Pietro, i protagonisti di “Ti sogno, California”. Dai tempi dell’università i tre ragazzi condividono non solo un appartamento ma anche le feste, le sbronze, gli amori, le speranze, le delusioni  che uniscono i veri amici.
Ciò che traspare dalle parole di Mattia Bertoldi, l’autore del libro, è che l’amicizia è la vera protagonista di questa storia. Gli amici veri ti seguono ovunque, ti accompagnano nelle avventure più rocambolesche ed impossibili, come quella in cui Leonardo, il latin lover del gruppo, decide di tuffarsi dopo aver conosciuto una ragazza americana. Di lei, però, conosce solo il nome, Kimberly, e possiede una foto e l’iPod. Dopo aver tentato di rintracciarla su internet ed aver scoperto che potrebbe essere una cheerleader di una squadra di basket, Leonardo, tralasciando il “piccolo particolare” che dovrà cercarla in California, giunge ad una conclusione: deve partire e trovare la donna della sua vita!
Ad accompagnare Leonardo in questa assurda e difficile ricerca ci sono Tommaso e Pietro. I due partono consapevoli che sarà un’impresa irrealizzabile ma sostengono il loro compagno di viaggio con tutte le forze. Mattia Bertoldi dedica proprio un capitolo alle motivazioni che spingono Pietro a supportare l’amico: “Perché lui ci crede” - spiega Pietro a Tommaso – “La gente non si sente coinvolta nei progetti altrui solo perché si fondano sull’amore. E’ stato il cuore a smuovermi, questo sì, ma in nome dell’amicizia: se tu sei amico di una persona, la accompagni verso quello che cerca, verso quello in cui crede. Anche se sembra un’impresa al di fuori della capacità umana. Solo perché gli sono amico. Ti è difficile capirlo?

Sono tanti i motivi per cui consiglio di leggere “Ti sogno, California”. E’ un  libro che mi ha emozionato ed in alcuni punti commosso perché racchiude la voglia e la difficoltà di essere giovani, soprattutto al giorno d’oggi. E’ un puzzle che si compone di fotografie, musica, sport, ricordi, passioni, che legano i protagonisti al mondo che li circonda. Inoltre, ho apprezzato molto la scelta di associare i momenti del viaggio negli Stati Uniti ai testi di alcune canzoni.
L’autore ha saputo mettere insieme più elementi e collegarli tra di loro senza stonature. Ha raccontato con semplicità, ironia e fluidità una storia d’amicizia ed ha immortalato, come se fossero cartoline, le emozioni dei suoi personaggi. Il lettore riesce a sentirsi parte della storia, si prova la sensazione di viaggiare insieme ai protagonisti.
Un altro aspetto interessante del libro è “la storia dentro la storia” di Tommaso: dopo aver studiato con impegno e passione, il giovane si ritrova a fare un lavoro che non gli piace e a mettere da parte l’aspirazione di diventare un giornalista. Forse più di tutti, sarà lui a scoprire, in questa fantastica avventura, che bisogna avere coraggio nel portare avanti i propri sogni.

Recensione pubblicata sulla rivista online i-libri.