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martedì 19 novembre 2013

Mai come ieri


La paura di capire e scoprire cosa mi ha fatto la vita è molto, ma molto più forte della curiosità di vedere cosa la vita ha fatto a loro e di scoprire che la vita ci ha fatto a tutti la stessa cosa. 

La verità è che la paura è quella di scoprire che non abbiamo più nulla da dirci, che non ridiamo insieme, che non ci capiamo più subito al volo, senza bisogno di parlare, senza bisogno di dire nulla. 
Eravamo come Amici miei, come Quattro amici al bar. Bastava l'odore, per capirci ed essere complici. 
La verità è che la paura più grande è quella di sentire dire, ancora peggio, di sentirmi dire: "Adesso non perdiamoci di vista".

(Marco Proietti Mancini, Roma per sempre)


Scomponi i giorni in quelli che sono stati innumerevoli momenti. Degli attimi fanne altrettanti ricordi, che corrono e inciampano nelle parole non dette. 
Poi tienili stretti, nascosti, non li far vedere, non scoprirli. Chiudili dove ti pare, in un posto difficile da trovare, anche per te.
E vai avanti, perché il mondo fa lo stesso.

mercoledì 6 novembre 2013

Maybe tomorrow

Ragazza sotto la pioggia di Vanessa Katrin
Nero. Il cielo è corvino. L'acqua scende fitta e quasi oltrepassa i vetri. Il mondo ti passa accanto, una piccola estensione di frammenti che appaiono e scompaiono. Così la testa rivolta ad un pensiero. Uno che poi si sdoppia in due. Tre. Quattro. Cinque. Cinque cose da fare prima che sia sera. Prima che sia domani. Prima che sia tardi.
Cinque cose che non ho fatto poi diventano cinque mila. Sono troppe tutte insieme. Ed è solo mattina. Quanto manca alla sera? 
Un sole timido gioca a nascondino. Poi torna a dormire. Di nuovo acqua giù per le strade. La senti precipitare a terra, infrangersi e rompersi, ancora cadere su quel pensiero. Un pensiero, le troppe cose che non sono, che non faccio, che non dico. Le poche cose che vorrei, che amerei, che difenderei. 
Tic tac di lancette. Buio, blu, una sera rapida come la notte. Di fretta la giacca, i passi sulle scale, l'auto si chiude, verso casa col magone. Propositi del giorno che termina sempre uguale, tu insieme alle cinque mila. 
Da domani smetto, faccio a morsi con la vita. Domani. Forse domani.

venerdì 1 novembre 2013

Let's go to Rome

Il Colosseo in una mia istantanea
Quale migliore occasione del week-end alle porte per visitare la città eterna? Muniti di macchina fotografica e di scarpe comode, Roma è unica e speciale perché le tappe in cui vale la pena fermarsi distano poco l’una dall’altra e sono raggiungibili a piedi. Se siete dei pigroni e l’idea già vi fa sudare, non vi agitate: le linee della metropolitana e degli autobus vi condurranno ovunque.

Avete già la valigia pronta? Bene, il nostro viaggio può iniziare.

Partiamo da piazza Barberini: percorrendo via del Tritone, raggiungerete Largo Chigi incrociando la meta dello shopping romano, via del Corso. Dinanzi ai vostri occhi troverete, invece, piazza Colonna, con palazzo Chigi sulla destra e, qualche metro dopo, piazza Montecitorio. La sede del Parlamento non passa inosservata per la sua magnificenza.

Da via del Corso potete scegliere diverse direzioni, ma nessuna vi lascerà delusi: Fontana di Trevi, piazza Venezia e l’Altare della Patria, per poi proseguire su via dei Fori Imperiali e tuffarsi nella storia, fino a sgranare gli occhi dinanzi al Colosseo. O ancora, raggiungere piazza di Spagna e piazza del Popolo, per, poi, seguire le indicazioni per la terrazza del Pincio. Da lì, la vista è mozzafiato e Roma sembra una cartolina. Ma non vi fermate: una breve salita vi aprirà le porte di Villa Borghese. (Curiosità: al suo interno, tra le tante attrattive, c’è anche la ‘Casa del Cinema’).

Prima di augurarvi buon viaggio, non posso non consigliarvi un’ultima destinazione, il quartiere Trastevere, uno dei più caratteristici di Roma: di notte si amplifica la magia di una passeggiata sul Tevere. Continuando a camminare lungo il fiume, ci sarà l’ennesimo panorama ad attendervi, il monumento di Castel Sant’Angelo.


Articolo pubblicato sul Corriere di Salerno