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lunedì 27 gennaio 2014

Giornata della Memoria

Ad Auschwitz tante persone 

Ma un solo grande silenzio 

E' strano: non riesco ancora 

A sorridere qui nel vento.


                                                   

Francesco Guccini, Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) 



mercoledì 15 gennaio 2014

Varsavia, la città dai due volti

Nel XVIII secolo era conosciuta come la Parigi del Nord. Risorta dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, Varsavia, capitale della Polonia, è ritornata al suo splendore originario, diventando un importante centro culturale, artistico e scientifico. Non solo: frequentata da oltre duecento mila studenti, è una città che non dorme mai, con un via vai continuo nelle caffetterie, nei pub, nelle discoteche, nei teatri.
Una metropoli tra passato e futuro, un connubio di eleganza e modernità, tradizione ed avanguardia.

La Città Vecchia e la Città Nuova
Riconosciuta come patrimonio mondiale della cultura dall’UNESCO, la Città Vecchia, ‘Stare Miasto’, è il centro storico di Varsavia, raso al suolo durante il secondo conflitto bellico e ricostruito negli anni a venire. Il cuore del quartiere è Piazza del Mercato, un tempo sede del municipio e punto nevralgico della vita cittadina, circondata oggi da edifici in stile rinascimentale, barocco e gotico, e luogo d’incontro per pittori e ritrattisti. Le gallerie d’arte, i ristoranti tipici, i tavolini dei caffè richiamano folle di turisti.
La porta del Barbacane separa la Città Vecchia dalla Città Nuova, ‘Nowe Miasto’, centro indipendente fino al XVIII secolo. Chi vuole ammirare il panorama di Varsavia può salire al trentesimo piano del Palazzo della Cultura e della Scienza, situato nella zona moderna, un grattacielo di 234 metri di altezza costruito secondo i canoni del realismo socialista.

Il tragitto reale
Il percorso, che simbolicamente ripercorre parte della storia di Varsavia, ha inizio dalla Città Vecchia con il castello reale per giungere, seguendo il fiume Vistola, al parco di Łazienki Królewskie, uno dei più belli d’Europa, e al palazzo del Belvedere. La via Nowy Świat è il tratto principale con negozi eleganti, librerie e ristoranti.
Il viale Ujazdowski è il più suggestivo di Varsavia, caratterizzato dagli splendidi palazzi delle ambasciate straniere, dall’orto botanico, dalle sedi dei ministeri e dal parco di Łazienki Królewskie

Il parco di Łazienki Królewskie
Incantevoli edifici storici si trovano all’interno del parco, quali il Palazzo sull’Acqua, l’anfiteatro estivo e il palazzo Myśliewicki. Da primavera a fine autunno la musica di Fryderyk Chopin, il geniale compositore che trascorse i primi vent’anni della sua vita a Varsavia, risuona nei concerti sotto il monumento a lui dedicato. Il ricordo di Chopin è presente in molti luoghi della città.

Il ghetto di Varsavia
Ad ovest della Città Vecchia si trova quello che è stato il ghetto di Varsavia, abitato dalla più grande comunità ebraica europea prima del secondo conflitto mondiale e trasformato dai nazisti, nel 1940, nel Grande Ghetto. La Via della Memoria ricorda le atrocità di quegli anni.

Il parco multimediale
Aperto al pubblico, si trova tra la Città Vecchia ed il fiume Vistola. D’estate è meta di turisti che trovano refrigerio nei suoi grandi giardini. Durante gli spettacoli serali, accompagnati da musiche di ogni genere, le fontane del parco rivivono in un gioco di luci e colori.

Il Centro scientifico Copernico
Emblema di cultura, scienza e tecnologia, è un museo completamente interattivo di ventidue mila metri quadrati, con mostre e laboratori che offrono la possibilità di fare esperimenti e di divertirsi. Un’attrattiva del centro scientifico Copernico è l’Electrobard, un poeta elettronico che scrive poesie su richiesta e le recita.


Articolo pubblicato sul Corriere di Salerno